RayBanoutletit.com | Vale Rossi, Ferragni e la moda dei selfie. Così White Dog vola

La società di servizi e e-commerce è un “unicorno rosa”: da Torreglia alla conquista del fashion di tutto il mondodi Riccardo Sandre

TORREGLIA. Circa 8,5 milioni di euro di fatturato nel 2016, una previsione di crescita con mezzi propri verso i 40 milioni di euro entro il 2020 e una trattativa per l’ingresso in partnership con un fondo d’investimenti internazionale che garantirebbe alla società di raggiungere invece i 100 milioni di euro nei prossimi cinque anni.

Sono alcuni dei numeri di una delle Pmi più innovative del panorama italiano, un “unicorno”, come lo definiscono nelle stanze dei bottoni della silicon valley californiana, che non sta di casa a Cupertino ma a Torreglia ai piedi dei nostri Colli Euganei.

Si chiama The White Dog, la holding di un gruppo che detiene il 100% di Diana, la società di gestione dei servizi di e-commerce e di logistica per il settore digitale che segue molti marchi del fashion italiano, ma anche la start up newyorkese Live Story, nata solo all’inizio del 2016 ma già pronta a fatturare oltre 700 mila dollari quest’anno e oltre tre milioni nel 2018 e l’incubatore d’innovazione The Red Camp che occupa cinque ricercatori e su cui il gruppo ha investito, solo l’anno scorso, circa 500 mila euro.

Fra Diana, con sede a Torreglia, e Live Story (300 metri quadri di uffici in piena Soho a New York), The White Dog lavora con marchi come Bugatti, Ray-Ban, Trussardi, Diadora, Intimissimi, Gas Jeans ed anche blog di moda come The Blond Salad della notissima Chiara Ferragni, la linea di abbigliamento sportivo e di accessori di Valentino Rossi e tanto altro ancora.

«Il nostro lavoro in Diana consiste nel diventare partner dei brend di moda gestendo tutto il business on line e la distribuzione dei prodotti nel mondo», spiega Stefano Mocellini, classe 1979, fondatore assieme alla moglie Margherita Silvestri di The WHite Dog.

«Abbiamo i nostri magazzini, gestiamo la direzione artistica dei portali, la parte commerciale e tecnologica, il customer care, la logistica, le dogane e la fatturazione. Diamo un servizio chiavi in mano per il web sempre innovativo».

Dei quattro ragazzi che si erano trovati nel 2011, dopo varie esperienze di gestione di e-commerce, per tentare la scalata al successo con un nuovo servizio, ora il Gruppo occupa oltre 50 operatori, cinque dei quali ricercatori a tempo pieno in The Red Camp (che ha sede sempre a Torreglia) ed altri sei attivi nella ultima nata, Live Story la start up newyorkese che permette ai brand internazionali di raccogliere i contenuti fotografici social dove sono presenti i propri prodotti e indirizzare gli utenti verso l’acquisto degli stessi capi.

«Per noi la ricerca è fondamentale», continua Mocellini, che fino al 2002 era pilota professionista di auto da corsa. «Il nostro staff di ricercatori ha prodotto software e soluzioni che ci hanno garantito il successo e continuiamo a cercare professionisti

del digitale da inserire nella nostra società.

Entro cinque anni dovremmo crescere fino ai 150 dipendenti e già ora cerchiamo altri innovatori da scatenare sui nostri progetti seguendo un percorso dove innovazione, creatività e professionalità sono fondamentali».